E' RITORNATO UN PO' DI ENTUSIASMO

on

Condividi
A dir la verità, era parecchio che non aggiornavo il mio blog…non che non avessi avuto tempo, ma dal punto di vista politico questo periodo è stato vissuto da molti con una sensazione di spiacevole torpore.
Mentre i problemi degli italiani crescevano a dismisura, la battaglia politica si giocava intorno alle birichinate di Silvio Berlusconi.
Il Parlamento italiano completamente fermo, le riforme di cui avevamo tanto bisogno apparivano all’orizzonte come un miraggio e tutto ciò ha portato il nostro paese a trovarsi completamente impreparato di fronte alla crisi dei mercati finanziari.
Adesso finalmente siamo arrivati ad un punto di svolta, la maggioranza parlamentare non c’è più e si profila un governo di larghe intese.
Anche Berlusconi come Scalfari in questi giorni ha detto: “non esistono governi tecnici, ma solo politici”.

Stranamente mi trovo d’accordo: chi ci governa e quindi la politica aveva ricevuto il compito di impedire che si arrivasse sull'orlo del precipizio.
Il punto è che c’è bisogno di un governo che si assuma la responsabilità di affrontare questa crisi e soprattutto si impegni a fare le riforme strutturali di cui il paese ha tanto bisogno.
Chi va al governo deve assumersi tutte le responsabilità che discendono da tale incarico.
Attraverso il nostro voto, quando decidiamo chi mandare a governarci, implicitamente affidiamo loro delle responsabilità.
Tale responsabilità in verità gli italiani l’avevano già affidata alla politica quando Berlusconi è andato al governo.
Ma il cavaliere essendo troppo impegnato in cause umanitarie, ad esempio nel salvare la nipote di Mubarak in difficoltà, ha finito con trascurare ciò che doveva fare nell’interesse della nazione.
Da qui la mia riflessione: l’Italia ha bisogno adesso di essere governata perché elezioni anticipate sarebbero fatali per la nostra economia.
Ma quando tale fase sarà passata bisognerà stare attenti  a chi affidare la giuda del paese.
La nuova classe politica, quella che si spera possa nascere all’indomani dalle prossime elezioni, dovrà essere lo specchio di un cambiamento totale della politica stessa.
Solo un cambiamento in tale senso potrà riavvicinare le persone alla politica, ridare speranze ad una generazione di delusi e scontenti, e soprattutto, restituire un minimo di credibilità alla politica stessa (che non guasta mai).

0 commenti:

Posta un commento